ARTICOLO A CURA DEL PLIRKA PERCHE' IL ROMA ERA A CENA:
Mandolossa – 26 Novembre 2012.
In pochi sanno che nel 1956 oltre all’indipendenza della Tunisia e del
Marocco concessa dalla Francia e alla tragedia del transatlantico Andrea Doria,
è nata nella provincia bresciana una personcina destinata a diventare una star.
A Palazzolo sull’oglio nacque infatti un uomo, una leggenda, un eroe.. il portiere dei portieri… uno che dopo 56 anni
(quasi l’età di mio vecio) vola come una cavalletta sui campi rocciosi del CSI
Bresciano, parando tra l’altro l’impossibile.
Alla faccia di tutti i “fisichini” del Sulzano… (compreso il
sottoscritto) a cui basta una corsetta per andare fuori uso. Deve essere
l’esempio!
Cenni storici a parte, dopo i chiarimenti dell’ultima settimana, ci si
aspetta una grande dimostrazione dalla Polisportiva Sulzano.
Infatti, come degli orologi svizzeri, tutti i calciatori arrivano al
comunale di Marone incredibilmente in orario, per un venerdì sera di passione,
di cuore e di grande calcio…
(Ovviamente Bombo è arrivato tardi lo stesso, ma si sa che lui è una
costante imprescindibile...)
Polisportiva Sulzano – Sacro Cuore Palazzolo: sfida di cartello, due
squadre che rappresentano ormai la storia di questo campionato CSI Bresciano.
Il portiere d’epoca, non è l’unica sorpresa della serata: ecco
spuntare infatti dalle scalinate che portano agli spogliatoi lui……..
“ cespuglietto veneto-emiliano” (nessuno ha capito le sue origini),
barbettina curata, camicina ordinata, vestito stiloso, occhi azzurri… l’arbitro che non ti aspetti. Giovane rampollo, di primo impatto non sembra
ne un terrorista, ne un alcolizzato, ne un drogato, ne uno rapito dagli alieni
(a differenza dell’arbitro medio da CSI).
Con la sua allegria e positività ci ha messo ben poco a farsi amare da
giocatori, pubblico e soprattutto da Pool.
In realtà il Sulzo vorrebbe giocare una partita coi coltelli, con asce,
scudi e spranghe; ma il sentimento di amore, pace e armonia trasmesso
dall’arbitro influisce negativamente sulla violenza Sulzanese.
Peccato!
Insomma la partita comincia con una Poli pimpante che tiene abbastanza
bene il campo, contro avversari che sembrano decisamente alla portata.
Bombo cura la saracinesca, Stheo muro di difesa, Biasca e Sparo in
mediana, Riva e Tiama sulla trequarti e il Bomber della Pusterla come terminale
offensivo.
Si sa che nel campo di Marone un piccolo errore a centrocampo può
generare una segnatura da parte della squadra avversaria. Ecco descritti in
sintesi i 2 gol del sacro cuore! Un calcio d’angolo regalato su cui la premiata
ditta “Bombo & Sthix Prime Srl” regala una comoda e tranquilla deviazione
in rete al centrocampista avversario; sul secondo gol c’è invece un regalo di
Natale da Giulio, che sbaglia un passaggio regalando palla all’attaccante
Ogliese che con una rasoiata (nemmeno tanto forte) buca Bombo.
Sul terzo gol non vi sono grandi responsabilità sulzanesi, ma con un
po’ di attenzione e intelligenza si poteva fare decisamente meglio.
Nel primo tempo c’è molto più gioco da parte dei Sebini rispetto al
Sacro Cuore, con triangolazioni e giro
palla di cui non ci si può di certo lamentare, ma le conclusioni nello specchio
della porta sono poche rispetto al totale generale delle conclusioni. La porta
sembra stregata, in effetti il portiere avversario sembra Gandalf del Signore
degli Anelli.
Nel secondo tempo il Sulzano cerca maggiormente la profondità perché
vuole vincere, ma il Mazzu, poco può contro i difensori avversari più alti e
fisicamente messi meglio. Reti per il Sulzo proprio del Bomber della Pusterla e
di Riva, con azioni di buona fattura e soprattutto di squadra.
Dopo 5 min del secondo tempo esordio in campionato per il Plirka al
posto di un esausto Sparo. Sembra una scena del film Resident Evil dove i morti
resuscitano. Il Sulzo ci crede, lotta, ci mette grinta, coraggio e cuore. La
partita si trasforma in una specie di assedio Sulzanese alla torre di Gandalf,
con due brividi su due contropiedi inequivocabilmente concessi all’avversario.
Il palazzolo alla fine ha la meglio per 3 a 2, e porta a casa i 3
punti.
Si precisa che non ha vinto il Sacro Cuore, ma la partita l’ha persa
il Sulzo.
Giusto ricordare che sono stati scoccati almeno 25 tentativi a rete
del Sulzano, con le seguenti statistiche:
58 % fuori dallo specchio
20 % deviati in angolo
18 % parate di Gandalf
2 % miracolo di Gandalf
2 % mancanza di deviazione vincente
Le punizioni vincenti che hanno caratterizzato le partite fin qui sono
totalmente mancate, con un Tiama un po’ troppo impreciso e meno determinato del
solito. Anche il Mazzu ha sprecato molto.
Le conclusioni più pericolose sono state di Plirka (bentornate
mozzarelle) e Biasca che si è visto negare la rete da una stregoneria del
solito Gandalf.
Giusto segnalare anche che verso lo scadere, una bella combinazione ha
portato Tiama lanciato a rete e fermato fallosamente da addirittura 3
avversari.
Rigore sacrosanto, ma cespuglio (mortificato per l’accaduto) scusandosi
per essere un arbitro scandaloso, ha deciso di non fischiare, quasi con le
lacrime agli occhi. Poverino, chissà che scelta difficile non dare quel rigore…
Subito dopo ha confessato al nostro capitano che lui vorrebbe vedere tutto, ma
purtroppo non può, ed era dispiaciutissimo che alla nostra squadra fosse
capitato un arbitro scarso come lui. Alla fine il nostro capitano stava quasi
per piangere di commozione… e a momenti era quasi lui a consolare l’arbitro:
incredibile!!
Ossessionato dalla correttezza della partita l’arbitro ha poi
obbligato entrambe le squadre ad un saluto di gruppo in mezzo al campo e negli spogliatoi
si è complimentato almeno 47 volte per il Fair Play mostrato in campo.
Chiusa la porta degli spogliatoi l’abbiamo tutti mandato a cagare! Si
lascia a libera immaginazione il concetto di Fair Play spiegato da Biasca.
Voti:
Bombo: 5,5 - Responsabile
su un gol, troppo rinunciatario sul secondo (che forse era parabile). Di buono
c’è che rilancia bene con le mani, un po’ meno coi piedi. E’ necessaria
maggiore scioglievolezza. RIGIDO
Stheo: 6 - Capitan
Archetti è sempre attento dietro, salvo sul primo gol. Viene graziato su un
paio di entrate alla Montero dei tempi d’oro, ma si è visto subito il suo
rapporto di amore profondo con l’arbitro. Imposta e conclude, ma deve essere
più preciso. PEACE AND LOVE
Giulio Sparo: 5 - Gara
sottotono la sua, tiene un po’ male la posizione ed è colpevole per la palla
persa che consente al Sacro Cuore di raddoppiare. Talvolta scoordinato sulle
palle aeree e sui passaggi di prima. ACROBATA BULGARO
Biasca: 6,5 - Supporto
prezioso nelle retrovie quando si tratta di interdire i passaggi verso le punte
avversarie. Trova spesso lo spazio per la conclusione, ma trova anche un
portiere del 1956 sulla sua strada, che gli nega un gol capolavoro. A fine gara
il portiere sembra ringiovanito ed è merito suo. RESTAURATORE
Riva: 6,5 - Si muove bene
e corre altrettanto, quando gioca il pallone, nascono le occasioni migliori per
il Sulzo, quando si intestardisce in conclusioni difficili ottiene l’effetto
contrario. Ad ogni modo i suoi polmoni sono utili. CORSARO
Tiama 5,5 - Lotta con la squadra,
si procura punizioni importanti, gli viene negato un rigore grande come lo
stadio di San Siro. Purtroppo però pecca in precisione e sembra un po’ più
affaticato del solito. (ASSORTO)
Mazzu: 6,5 - (il migliore) Fa
quello che può, spondeggia niente male e fa movimento prezioso sul fronte
offensivo. Anche lui non è molto preciso, ma combatte fino all’ultimo. Ci resta
male quando l’arbitro amorevolmente vieta agli attaccanti di ostruire il
portiere sui rinvii e si sa che è una caratteristica fondamentale di un bomber
della Pusterla. (WARRIOR)
Plirka: 6 - Entra dopo 2
mesi di assenza per infortunio, non è al meglio ma il mister con violenza lo
butta nella mischia. Risultato non negativo, sfiora il gol fulmineo mancando di
1 centimetro la deviazione su un tiro troppo angolato di Tiama, cerca il gol
con una bella palla al volo, ma troppo centrale e poi spara alle stelle la
mozzarella della vita. Tutto sommato una prestazione sufficiente. (ZOMBIE TSUNAMI)
Pool: 5 - Si trova
completamente spiazzato dalla scelta dell’arbitro di far posizionare i
guardalinee in posizione defilata. Quindi è costretto ad abbandonare il buco
tra i cartelloni bianchi al bordo di centro campo (sua solita dimora, costruita
nel tempo) e a spostarsi sulla destra della panchina, il tutto senza nemmeno un
“molem”. Dopo 15 buoni minuti in piedi, con suspence e apprensione, decide di
svaccarsi sul muretto e di farsi come al solito i cazzi suoi. (IRRECUPERABILE)
Mister Alberti: 6,5 - Carica
la squadra, vuole la vittoria per il morale e per la classifica. Ha gli uomini
contati e sa che gli avversari non sono imbattibili. Rischia il tutto per
tutto. Il cambio Sparo-Plirka genera qualche miglioramento, purtroppo la
vittoria manca solo a causa di sfortuna e di episodi. (PIONIERE)
11 commenti:
gran bell articolo...
di merda
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
Io non sono come Bombo
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