lunedì 20 dicembre 2010

UNA CENA COL BOTTO!

Gran clima (non di certo quello atmosferico data la neve ed il freddo polare) di festa al ristorante "L'artigliere" di Polaveno, dove Sabato sera si è svolta la cena della polisportiva.
Ritrovo al Pistakkio per vedere l'Inter passeggiare sulle rovine di una squadra di poveri negretti, e poi partenza verso Polaveno tra mille difficoltà dovute alla strada in non perfette condizioni.
Il menù prevedeva Risotto ai funghi, casoncelli e spiedo con un gran finale a base di Pandoro, super bottigliona di bollicine offerta dal fresco sposo Bombo, e texas Hold'em!


Più momenti hanno movimentato la serata ad iniziare dal pre-cena dove il buon Scabia ha dato il meglio di sè facendo esplodere alcuni Zeus ed un Cobra la cui onda d'urto ha fatto sbattere i teli del Pistakkio scaravantando Franco (lì per vedere la replica di Genoa-Cagliari 1990/91) contro la stufa a pellets. Il botto che ci voleva per una cena dal livello di demenza veramente alto.
Lo dimostra, manco a dirlo, Vucinic che tra una portata e l'altra cerca di venire a capo del linguaggio sulzanese senza però cavare un ragno dal buco, ma riuscendo a proporre una compilation di bestemmie d'un certo livello.
La squadra (alla cena presenti anche gli sponsor Biofa e Pio oltre ai rappresentanti della tifoseria Panther e Pepio) ha in serbo una bella sorpresa per mister Alberti e mister Lottici. Il primo regalo (quello scherzoso) consisteva in alcuni bricchetti di vino scandaloso, stile tavernello. La faccia di mister Lottici è tutto un programma:

Ma poi si spengono le luci ed il Roma arriva con un carrello illuminato da 4 candele... su di esso il vero regalo: una maglietta personalizzata (Inter per mister Alberti e Juve per Lottici).


Un giusto regalo per due persone che si sono sempre impegnate per noi senza mai chiedere nulla in cambio.
Dopo aver mangiato e giocato a texas (e all'italiana contro quello sfondato del Gerva) tutti a casa, non prima di aver fatto le foto ricordo. Una gran bella serata!

martedì 14 dicembre 2010

UN SULZO ALL'ALTEZZA

Nemmeno il freddo pungente ferma la super carovana della tifoseria sulzanese per l’attesissimo incontro tra l’Adro capolista e la Polisportiva. Smaffo, Skoz, Tiama, Simon, Pepio, Panther, Lartu, Roma, Biofa, Derrik, Stheo, Jenny, Silvia, Marinella (spero di essermeli ricordati tutti) assistono, pur in un’atmosfera da Polo Nord, al Monday Night del CSI.

Arrivati al campo (terreno sintetico, ma non in grandi condizioni) si respira aria tranquilla, sintomo che Mister Alberti è riuscito a ricucire la squadra dopo un periodo difficile. Lampante dimostrazione è l’ingresso in campo di Piero Biasca con la fascia da capitano, il simbolo che tutti i problemi sono stati lasciati alle spalle. La contestazione della tifoseria dura solo pochi minuti perché al fischio d’inizio non si può non essere vicini alla propria squadra impegnata su un campo tanto difficile. La formazione prevede il ritorno di Bombo tra i pali, Tony ultimo uomo con capitan Biasca davanti, Gerva e Plirka sulle fasce ed il Rosso di punta aiutato da Rudy al ritorno dopo un lungo stop per problemi alla schiena. Ibba Cadabba guardalinee è una bella novità, mentre in panca siedono Trigliao Meravigliao, Vucinic, Ruggy e Ale Riva.
Sembra mettersi davvero male quando dopo pochi secondi incassiamo il gol dello 0-1, forse per un’indecisione della difesa, ma forse perché siamo ancora troppo freddi.
Strigliata dello special one ed il Sulzo cambia faccia. Prima il Rosso inventa un tiro dai 20 metri che prende l’incrocio dei pali, poi il Gerva (tornato oggi ad essere un giocatore di calcio) al volo impegna seriamente il portiere adrense. Se ci mettiamo un palo e un paio di mozzarelle si capisce che meritiamo il pareggio. Poi all’improvviso arriva una palla alta in area, Biasca la stoppa di petto, la alza e con una super rovesciata segna il gol dell’1-1: vi assicuro che non ho bevuto, è successo davvero! Sulle tribune è un putiferio: gente attaccata alle reti, il Pepio che butta le stampelle e grida al miracolo, applausi e urla che non si sentivano da tempo!
Prendiamo coraggio e riusciamo a mettere gli avversari in seria difficoltà. Plirka tiene la sua fascia e Tony fa buona guardia dietro. Poi è arbitro Show: Gerva ammonito per aver toccato un avversario che subito fa finta di morire (salvo poi rialzarsi dopo il giallo al nostro numero 7). Smaffo (cha ha notoriamente problemi con la categoria) inizia la sua personale battaglia contro la giacchetta nera di turno che sfocia in una collezione invidiabile di insulti che non ripetiamo nel caso qualche bambino leggesse il blog.
Purtroppo il direttore di gara non sembra essere troppo condizionato dall’inveire della tifoseria e da un fallo non concesso nasce purtroppo il 2-1 per i padroni di casa.
Anche nel secondo tempo la polisportiva gioca alla pari e per sfortuna si trova sotto 3-1. Qui l’arbitro capisce che è meglio stare dalla parte di chi ha i tifosi più tosti e prima non concede un netto rigore agli avversari per fallo di mano del Plirka e poi ne concede uno dubbio a nostro favore!
Rudy sul pallone, suspense…. Parato!!!! Ma la palla torna verso il nostro numero 4 che con un colpo di testa tanto strano quanto efficace mette il pallone alle spalle del portiere e ci riporta sotto di un gol.

Il ritmo alto dell’incontro un po’ ci penalizza ed infatti due disattenzioni e passaggi sbagliati fanno finire l’incontro sul 5-2.

Poco importa il risultato. La squadra è piaciuta e l’atteggiamento visto ci avrebbe permesso di schiacciare sia Zone che Pilzone. Il momento più bello è quando mister Alberti arriva insieme a tutta la formazione sotto la gradinata piena di tifosi. Un riconoscimento a chi non manca ad una partita con qualsiasi condizione climatica.

Sabato a Palazzolo vogliamo vedere la stessa squadra!

Ora i voti

BOMBO 7: Gesti tecnici forse non troppo belli, ma tanto utili. Para tre volte salvando la porta, si oppone bene agli avversari, ma non riesce a salvare la porta dal 4 gol. Comunque un’ottima prestazione. BALUARDO

TONY 6,5: Attento in fase difensiva e preciso in fase d’impostazione. Di certo non è il suo ruolo, ma se la cava con eleganza in un paio di situazioni, mentre mette i brividi (senza però combinare disastri) in altre. GUARDINGO.

BIASCA 7,5: La fascia da capitano lo riempie di orgoglio e responsabilità. Il gol in rovesciata è da manuale del calcio; i suoi interventi sono puntali. Unica macchia: la lentezza con la quale non è riuscito a salvare la porta in occasione del quarto gol. UOMO (QUASI) OVUNQUE.

PLIRKA 6,5: La sua fascia è stata ben gestita. Manca al solito di lucidità al momento di offendere, ma corre e si sbatte per due. DECISO.

GERVA 6,5: Frenato da un’ammonizione immeritata non riesce a volte, per paura del cartellino, a giocare con la giusta aggressività. Ma in un paio d’azioni suona la carica a le squadra risponde. BERSAGLIERE.

RUDY 6,5: Non ha giocato la sua partita migliore, tecnicamente parlando. Qualche errore in fase di impostazione, qualche passaggio sbagliato… ma ha il pregio di non mollare e lo dimostra segnando sulla respinta del portiere al suo rigore. CAPARBIO

ROSSO 7: Stavolta è al servizio della squadra più del solito ne traiamo giovamento. Passa, imposta stoppa con eleganza. Trova spesso il compagno e coglie un incrocio che sta ancora tremando. È l’ultimo baluardo del Sulzo. LA SOTTILE LINEA ROSSA.

RUGGY 6: Entra e controlla. Non può far molto nella fase in cui viene buttato nella mischia. Si permette da aprire un contropiede 3 contro uno e chiuderlo da solo tirando una mozzarella. Se l’avesse passata… EGOISTA.

Polisportiva Sulzano
Ufficio Stampa
Roma

martedì 7 dicembre 2010

UN DERBY DA "NO COMMENT"

Carissimi lettori del nostro blog,

L’articolo che vado a scrivere narra di una brutta sconfitta; un derby perso senza lottare, un’incontro in cui non abbiamo avuto niente da dire e che è finito con la giusta contestazione da parte della tifoseria. Non ci saranno pagelle perché non saprei chi salvare, non ci sarà il racconto dei gol perché passano in secondo piano rispetto alla figura (seconda di fila) che abbiamo fatto sul sintetico di Pilzone.

Si giocava la partita più attesa della stagione, quella che persino il mister (per il quale, di solito, ogni partita è come tutte le altre) aveva definito il derby:

A dire il vero negli spogliatoi si respirava una gran voglia di vincere… voglia che non è riuscita a tramutarsi in cattiveria una volta varcato il cancello del palaghiaccio (si perché in effetti non si stava in piedi!)di Pilzone.
Siamo passati in vantaggio 3 volte, sempre ripresi con goal anche al limite dell’incredibile per errori e dormite generali; siamo riusciti a farci fare un gol ad ogni tiro in porta e ad arrivare davanti al portiere avversario con delle ciabatte al posto delle scarpe. Non si salva nessuno, nemmeno quelli che non hanno giocato perché un gruppo è sempre un gruppo e quando si fanno certe figure di merda le si fanno insieme, così come si gioisce insieme quando si vince.

Non ci si può nemmeno attaccare al fatto che abbiamo fatto mille tiri in porta (vero) e che il portiere avversario si è esaltato (parzialmente vero). C’è di vero che ci siamo mangiati qualche gol e che non abbiamo avuto la forza (ma proprio la forza fisica!) di spingere il pallone in porta…

Speriamo soltanto che non sia l’inizio di un addormentamento generale sia di risultati che di classifica. In attesa che si risolva l’affaire Biasca – Plirka, la polisportiva si prepara ad un mega cazziatone di Mister Alberti e alla partita contro la prima del girone, imbattuta e a punteggio pieno.

Per mero dovere di cronaca si è perso 6-3 e le reti sono state segnate dal rosso e da Derrik (2).

Polisportiva Sulzano
Ufficio stampa
Roma

venerdì 3 dicembre 2010

SCONFITTA SENZA APPELLO

Gli entusiasmi e le speranze della polisportiva si spengono tra le pozzanghere gelate del comunale di Marone... Arriva lo Zone, fanalino di coda del girone, per il recupero della partita sospesa due settimane fa. Ancor prima dell’inizio della partita il Mister, a colloquio con Tony e Roma, capisce che la squadra è in emergenza: il forfait in extremis di capitan Sthix oltre all’assenza per punizione di Scabia e Plirka riducono la rosa della polisportiva in una situazione mai vissuta in precedenza: l’assenza quasi totale di cambi. I Sette che scendono in campo sono: Roma (orgoglioso capitano per l’occasione), Ruggy ultimo uomo con Tony davanti, Riva e Vargeta sulle fasce, Derrik e il Rosso intercambiabili in attacco. Uniche due riserve Vucinic e Triglia. Il pubblico invece non è per niente in emergenza: è quello delle grandi occasioni e sfida il freddo dando fuoco a una serie di cartoni di Whurer. Il bandierone del Pepio sventola forte ma è uno sbracciarsi che, purtroppo, durerà poco.

Si intuisce che qualcosa non va sin dalle prime battute. La squadra sembra un po’ sulle gambe e i pochi tiri verso la porta avversaria sono deboli e centrali. La svolta potrebbe arrivare verso il 5’ del primo tempo quando, ancora sullo 0-0, il Gerva ha la possibilità di portare in vantaggio la polisportiva, ma spreca dando il via libera a due tiri della domenica degli avversari che si insaccano imparabilmente alle spalle del Roma. Sulzo 0 Zone 2. Sono ancora gli ospiti, incredibilmente, ad attaccare e a sfiorare il terzo con un velenoso diagonale deviato in angolo dal Roma. L’orgoglio sulzanese prova a venire fuori ed inizia un mini assedio alla porta avversaria che, tra pali e miracoli del portiere, sembra però stregata. Il duplice fischio pone fine ad un primo tempo giocato male, senza palle. Preludio a quel che sarà anche il secondo tempo.

Nessun cambio e tanta voglia di rimontare mostrano il verso sulzo per i primi 5’ della ripresa. Derrik accorcia le distanze e il pareggio viene più volte sfiorato. Un calcio di punizione degli avversari che il Roma non vede partire (ottimamente coperto da un attaccante avversario) si insacca sotto il sette per l’1-3.

La ricerca frenetica del gol fa scoprire i nostri che subiscono in contropiede il quarto gol. La polisportiva è smarrita anche per colpa dei numerosi pali e parate del portiere avversario che negano ogni gioia ai nostri attaccanti e no. Ma la faccenda che più stupisce chi vi scrive è la mancanza di supporto al portatore di palla. Quante volte siamo usciti palla al piede dalla difesa salvo poi mancare il passaggio? Quante rimesse laterali e dal fondo abbiamo sprecato perché nessuno veniva a prendersi palla? E poco importano i pali (che, come si sa, fanno legna), le parate del portiere o il gol del 2-4 di Ale Riva. La verità è che si doveva vincere e invece si è fatta una figura di merda. Si è lasciato fare il bello e il cattivo tempo ad una squadra che fino a ieri non aveva vinto una partita.

Urge esame di coscienza e sveglia in attesa dell’importante partita di Sabato a Pilzone.

Le pagelle di oggi:

ROMA 5: Non onora la fascia da capitano. Una punizione sul suo palo e un’uscita non proprio azzeccata sul quarto gol ospite. Salva la porta in un’occasione, ma non basta. SGONFIO.

RUGGY 5: Stavolta gioca, ma non bene. Deve marcare un attaccante non proprio al top della forma fisica, ma fatica e fatica anche ad uscire palla al piede. SMARRITO.

TONY 6,5 (Il migliore): Sembra l’unico a non arrendersi. Si prende la squadra sulle spalle, ma nessuno lo segue. PREDICATORE NEL DESERTO.

ALE RIVA 4,5: Il gol non salva la sua prestazione opaca. Un paio di volte taglia sulla fascia opposta andando a occupare gli spazi del Gerva. DISPERSO.

GERVA 4,5: il filtro a centrocampo è stato un problema. Con il suo fisico e la sua velocità avrebbe dovuto mangiarsi gli avversari. Spesso invece è stato lui la portata principale del banchetto Zonese. SPENTO.

DERRIK 5,5: Forma fisica non al top; piedi non proprio dritti, ma ci prova e non riceve quasi mai palla dal rosso. Fosse andato più incontro a Tony, che era spesso in possesso palla… OSCURATO.

ROSSO 5: Quando si va sotto lui perde la testa e il piede non gli serve più per passare il pallone, ma per incaponirsi e perderlo. Tira molte volte, ma non trova mai il gol, forse anche per sfortuna. Ma non è incisivo. BLOCCATO.

MISTER ALBERTI 5,5: Quanto siano sue le colpe di questa sconfitta non è dato saperlo, ma in una partita in cui la squadra non gira l’insufficienza è d’obbligo anche per il mister.

MISTER LOTTICI 5,5: Vedi sopra.

BOMBO 6: Da guardalinee ruba un fuori clamoroso a nostro vantaggio meritandosi la sufficienza.

Polisportiva Sulzano
Ufficio Stampa
Roma