La prima neve dell'anno
raffredda, con i suoi fiocchi leggeri, l'atmosfera rovente del derby più
sentito.
Benvenuti al Comunale:
benvenuti a Sulzano-Pilzone!
Ci pensa subito Mister Alberti
a farci capire che partita stiamo per vivere: "Gnari, questa non è una
partita. Qesta è LA partita. La partita che tutti vorrebbero giocare; la
partita che tutti vorrebbero vincere!".
StramAlberti ha ragione.
Quella che sta per andare in scena è la partita che tutti vorrebbero giocare,
ma che solo una squadra potrà vincere… Noi
però la nostra partita l'abbiamo vinta ancor prima di scendere in campo. Capitan
Stheo ci riunisce negli spogliatoi per darci la notizia più bella: diventerà
papà! Si sente un boato di gioia negli spogliatoi... Tutta la Polisportiva è
orgogliosa del suo capitano!
Caricati a molla dal discorso degno di "Ogni maledetta domenica" e dalla notizia di Stheo siamo entusiasti all'idea di affrontare la temibile formazione pilzonese seconda in classifica e con una sola (peraltro di misura) sconfitta all'attivo.
Inoltre tra le fila avversarie militano amici e compagni di mille battaglie: gli ex Derrik e Pezzo.
Durante il riscaldamento, infatti, è tutto un abbraccio. Derrik e Pezzo sparano le loro stronzate come se giocassero ancora con noi, il Roma va a salutare tutti gli ex compagni di quando anche lui giocava nel Pilzone... non sembra affatto che stia per iniziare la partita di cartello del girone.
Caricati a molla dal discorso degno di "Ogni maledetta domenica" e dalla notizia di Stheo siamo entusiasti all'idea di affrontare la temibile formazione pilzonese seconda in classifica e con una sola (peraltro di misura) sconfitta all'attivo.
Inoltre tra le fila avversarie militano amici e compagni di mille battaglie: gli ex Derrik e Pezzo.
Durante il riscaldamento, infatti, è tutto un abbraccio. Derrik e Pezzo sparano le loro stronzate come se giocassero ancora con noi, il Roma va a salutare tutti gli ex compagni di quando anche lui giocava nel Pilzone... non sembra affatto che stia per iniziare la partita di cartello del girone.
In tribuna spicca la presenza
del Vauva che sta valutando se investire o meno qualche centinaio di migliaia
di euro nella squadra.
La formazione (senza voler entrare nel merito dell'"affaire Bombo" sul quale sono già state spese molte parole nelle sedi più opportune) vede il Roma (che torna a scendere in campo dopo parecchio tempo) in porta, Stheo ultimo coadiuvato da Biasca e Skoz, Gerva e Smaffo pronti ad innescare il Mancio della Pusterla. In panca Tony, Plirka, Tirglia e il nuovo acquisto Naski.
La formazione (senza voler entrare nel merito dell'"affaire Bombo" sul quale sono già state spese molte parole nelle sedi più opportune) vede il Roma (che torna a scendere in campo dopo parecchio tempo) in porta, Stheo ultimo coadiuvato da Biasca e Skoz, Gerva e Smaffo pronti ad innescare il Mancio della Pusterla. In panca Tony, Plirka, Tirglia e il nuovo acquisto Naski.
L'avvio è decisamente di marca
pilzonese. L'avversario spinge di più e trova il vantaggio sugli sviluppi di un
calcio d'angolo. Palla fuori area e tiro sul primo palo che sorprende il Roma.
Non si vede la reazione e da
un altro calcio d'angolo il Pezzo, lasciato colpevolmente solo in area, incorna
per lo 0-2.
Occorre davvero una sveglia
che sembra non esserci... Ciocchi lancia
il Derrik in fascia che procede verso la porta ma è ben chiuso dal Roma
in uscita. Stheo inizia pian piano a prendere le misure agli avversari e ad
impostare il gioco passando da Smaffo; la musica cambia. Proprio Smaffo accorcia
le distanze e poi il nostro capitano con uno dei suoi tanti tiri dalla distanza
(il 99% dei quali finiscono nel lago) batte il portiere avversario per il 2-2. Il
Pilzone prova a tornare in vantaggio tentando di segnare direttamente dal centrocampo con un bel tiro di ciocchi. Roma
si distende e devia in angolo. Il primo tempo si chiude in parità.
Rientriamo in campo davvero
convinti e la squadra sembra funzionare. Smaffo semina il panico nella difesa avversaria
e con un'azione magistrale salta 3 uomini, poi con un preciso diagonale (il classico
colpo da biliardo) infila il Pacio per il 3-2!
Il gol anziché darci
entusiasmo ci porta invece nella nostra solita fase di "ansia da prestazione"
in cui iniziamo a collezionare stronzate su stronzate. Da un calcio d'angolo in
nostro favore parte un contropiede avversario (!!!) che termina con Ciocchi,
solo davanti al Roma, che insacca comodamente per il 3-3.
Siamo ufficialmente nel
pallone. Roma batte un rinvio alla cazzo e Ciocchi tira di prima intenzione. Lo
stesso Roma devia in angolo, sugli sviluppi del quale Smaffo prende la palla
con la mano in piena area. Calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il Pezzo che però tira in modo
inguardabile sparando alto sopra la traversa. Capitan Stheo sbaglia un
passaggio liberando al tiro Ciocchi che stavolta non fallisce e riporta il
Pilzone in vantaggio... Il mister comincia a pensare di cambiare qualcosa. L’ennesima
palla persa sulla fascia sinistra permette al Derrik di trovare il Pezzo libero
al centro dell'area; un gioco da ragazzi il tap-in per il 3-5.
Siamo moralmente a terra ma
Smaffo non si perde d'animo e cerca con insistenza di segnare riuscendoci e accorciando
le distanze. Che sia la svolta? No, una punizione da limite per il Pilzone
battuta dal Derrik trova una risposta troppo molle da parte del Roma che
anziché buttare la palla oltre la traversa la butta in rete per il 4-6.
Tocca ancora a Smaffo prendersi la squadra sulle spalle e riportarla sotto di una rete (dopo che il Mazzu aveva clamorosamente colpito l'incrocio dei pali con un gran tiro dalla distanza) mettendo così a referto il suo personale poker.
Tocca ancora a Smaffo prendersi la squadra sulle spalle e riportarla sotto di una rete (dopo che il Mazzu aveva clamorosamente colpito l'incrocio dei pali con un gran tiro dalla distanza) mettendo così a referto il suo personale poker.
Ma è ancora un errore dietro
che permette al Pezzo di tirare trovando un gollonzo sul quale il Roma non può
far altro che stare a guardare... è il definitivo 5-7 che non cambia neppure
con l'innesto del Plirka, di Tony e del Naski...
Usciamo sconfitti da una battaglia
che probabilmente avremmo potuto interpretare diversamente.
Come ogni partita persa
abbandoniamo il campo pieni di rimpianti, sdraiati per terra al fischio finale
o in piedi, immobili, con lo sguardo perso nel vuoto...
Sempre, però, con il pensiero
che la prossima partita potrebbe essere quella della svolta.
Appuntamento quindi ad Adro
per tentare di conquistare il campo dell'imbattuta New Team!
Le pagelle:
ROMA 6: Ritorna a gustare il
sapore della partita e si difende come può. Macchia una buona prestazione rispondendo
male alla punzione del Derrik. GUARDINGO.
SKOZ 5: Non è stata certo la
partita dei difensori. Nel pallone per cercare di resistere agli attacchi
avversari. SFIANCATO.
BIASCA 5: Vedi Skoz.
INCONSISTENTE.
STHEO 5: Partita dai due
volti. Buon primo tempo coronato dal gol ed un secondo tempo davvero inguardabile.
GIANO BIFRONTE.
GERVA 5,5: Di certo non una
gran partita. Perde l'uomo spesso e volentieri. Non commette errori decisivi, ma
non fa granché per mettersi in luce. ADOMBRATO.
MAFFE 7,5 (Il migliore): Vale
per lui quanto detto per il Tiama nelle scorse partite. Sembra predicare nel deserto.
4 gol e la voglia di portarci al pareggio. INDOMABILE.
MAZZU 5,5: Si muove molto,
passa poco. Qualche ottimo spunto ma viene bloccato spesso e volentieri dai
difensori pilzonesi. MURATO.
PLIRKA,TONY,NASKI SV: pochi
minuti senza lasciare il segno.
MISTER 5,5: Non gestisce forse
al meglio la girandola dei cambi. Ma lui ci crede sempre. MOTIVATORE.
POOL 5: Sventola la sua
bandierina con sufficienza, ma non è mai attivo. Non incita e non tifa come
dovrebbe. DEMOTIVATORE.
Polisportiva Sulzano
Ufficio Stampa