martedì 11 dicembre 2012

IL DERBY DEI RIMPIANTI

La prima neve dell'anno raffredda, con i suoi fiocchi leggeri, l'atmosfera rovente del derby più sentito.
Benvenuti al Comunale: benvenuti a Sulzano-Pilzone!
Ci pensa subito Mister Alberti a farci capire che partita stiamo per vivere: "Gnari, questa non è una partita. Qesta è LA partita. La partita che tutti vorrebbero giocare; la partita che tutti vorrebbero vincere!".
StramAlberti ha ragione. Quella che sta per andare in scena è la partita che tutti vorrebbero giocare, ma  che solo una squadra potrà vincere… Noi però la nostra partita l'abbiamo vinta ancor prima di scendere in campo. Capitan Stheo ci riunisce negli spogliatoi per darci la notizia più bella: diventerà papà! Si sente un boato di gioia negli spogliatoi... Tutta la Polisportiva è orgogliosa del suo capitano!
Caricati a molla dal discorso degno di "Ogni maledetta domenica" e dalla notizia di Stheo siamo entusiasti all'idea di affrontare la temibile formazione pilzonese seconda in classifica e con una sola (peraltro di misura) sconfitta all'attivo.
Inoltre tra le fila avversarie militano amici e compagni di mille battaglie: gli ex Derrik e Pezzo.
Durante il riscaldamento, infatti, è tutto un abbraccio. Derrik e Pezzo sparano le loro stronzate come se giocassero ancora con noi, il Roma va a salutare tutti gli ex compagni di quando anche lui giocava nel Pilzone... non sembra affatto che stia per iniziare la partita di cartello del girone.

In tribuna spicca la presenza del Vauva che sta valutando se investire o meno qualche centinaio di migliaia di euro nella squadra.
La formazione (senza voler entrare nel merito dell'"affaire Bombo" sul quale sono già state spese molte parole nelle sedi più opportune) vede il Roma (che torna a scendere in campo dopo parecchio tempo) in porta, Stheo ultimo coadiuvato da Biasca e Skoz,  Gerva e Smaffo pronti ad innescare il Mancio della Pusterla.  In panca Tony, Plirka, Tirglia e il nuovo acquisto Naski.

L'avvio è decisamente di marca pilzonese. L'avversario spinge di più e trova il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Palla fuori area e tiro sul primo palo che sorprende il Roma.
Non si vede la reazione e da un altro calcio d'angolo il Pezzo, lasciato colpevolmente solo in area, incorna per lo 0-2.
Occorre davvero una sveglia che sembra non esserci... Ciocchi lancia  il Derrik in fascia che procede verso la porta ma è ben chiuso dal Roma in uscita. Stheo inizia pian piano a prendere le misure agli avversari e ad impostare il gioco passando da Smaffo; la musica cambia. Proprio Smaffo accorcia le distanze e poi il nostro capitano con uno dei suoi tanti tiri dalla distanza (il 99% dei quali finiscono nel lago) batte il portiere avversario per il 2-2. Il Pilzone prova a tornare in vantaggio tentando di segnare direttamente dal  centrocampo con un bel tiro di ciocchi. Roma si distende e devia in angolo. Il primo tempo si chiude in parità.

Rientriamo in campo davvero convinti e la squadra sembra funzionare. Smaffo semina il panico nella difesa avversaria e con un'azione magistrale salta 3 uomini,  poi con un preciso diagonale (il classico colpo da biliardo) infila il Pacio per il 3-2!
Il gol anziché darci entusiasmo ci porta invece nella nostra solita fase di "ansia da prestazione" in cui iniziamo a collezionare stronzate su stronzate. Da un calcio d'angolo in nostro favore parte un contropiede avversario (!!!) che termina con Ciocchi, solo davanti al Roma, che insacca comodamente per il 3-3.
Siamo ufficialmente nel pallone. Roma batte un rinvio alla cazzo e Ciocchi tira di prima intenzione. Lo stesso Roma devia in angolo, sugli sviluppi del quale Smaffo prende la palla con la mano in piena area. Calcio di rigore. Sul dischetto si  presenta il Pezzo che però tira in modo inguardabile sparando alto sopra la traversa. Capitan Stheo sbaglia un passaggio liberando al tiro Ciocchi che stavolta non fallisce e riporta il Pilzone in vantaggio... Il mister comincia a pensare di cambiare qualcosa. L’ennesima palla persa sulla fascia sinistra permette al Derrik di trovare il Pezzo libero al centro dell'area; un gioco da ragazzi il tap-in per il 3-5.

Siamo moralmente a terra ma Smaffo non si perde d'animo e cerca con insistenza di segnare riuscendoci e accorciando le distanze. Che sia la svolta? No, una punizione da limite per il Pilzone battuta dal Derrik trova una risposta troppo molle da parte del Roma che anziché buttare la palla oltre la traversa la butta in rete per il 4-6.
Tocca ancora a Smaffo prendersi la squadra sulle spalle e riportarla sotto di una rete (dopo che il Mazzu aveva clamorosamente colpito l'incrocio dei pali con un gran tiro dalla distanza) mettendo così a referto il suo personale poker.
Ma è ancora un errore dietro che permette al Pezzo di tirare trovando un gollonzo sul quale il Roma non può far altro che stare a guardare... è il definitivo 5-7 che non cambia neppure con l'innesto del Plirka, di Tony e del Naski...

Usciamo sconfitti da una battaglia che probabilmente avremmo potuto interpretare diversamente.
Come ogni partita persa abbandoniamo il campo pieni di rimpianti, sdraiati per terra al fischio finale o in piedi, immobili, con lo sguardo perso nel vuoto...
Sempre, però, con il pensiero che la prossima partita potrebbe essere quella della svolta.
Appuntamento quindi ad Adro per tentare di conquistare il campo dell'imbattuta New Team!

Le pagelle:

ROMA 6: Ritorna a gustare il sapore della partita e si difende come può. Macchia una buona prestazione rispondendo male alla punzione del Derrik. GUARDINGO.
SKOZ 5: Non è stata certo la partita dei difensori. Nel pallone per cercare di resistere agli attacchi avversari. SFIANCATO.
BIASCA 5: Vedi Skoz. INCONSISTENTE.
STHEO 5: Partita dai due volti. Buon primo tempo coronato dal gol ed un secondo tempo davvero inguardabile. GIANO BIFRONTE.
GERVA 5,5: Di certo non una gran partita. Perde l'uomo spesso e volentieri. Non commette errori decisivi, ma non fa granché per mettersi in luce. ADOMBRATO.
MAFFE 7,5 (Il migliore): Vale per lui quanto detto per il Tiama nelle scorse partite. Sembra predicare nel deserto. 4 gol e la voglia di portarci al pareggio. INDOMABILE.
MAZZU 5,5: Si muove molto, passa poco. Qualche ottimo spunto ma viene bloccato spesso e volentieri dai difensori pilzonesi. MURATO.
PLIRKA,TONY,NASKI SV: pochi minuti senza lasciare il segno.

MISTER 5,5: Non gestisce forse al meglio la girandola dei cambi. Ma lui ci crede sempre. MOTIVATORE.
POOL 5: Sventola la sua bandierina con sufficienza, ma non è mai attivo. Non incita e non tifa come dovrebbe. DEMOTIVATORE.

Polisportiva Sulzano
Ufficio Stampa

mercoledì 5 dicembre 2012

TINCA AL FORNO CON PAREGGIO



Sabato di gran calcio per il CSI Sebino-Franciacorta. A Clusane va in scena il "Classico" Giaffa-Polisportiva Sulzano.
Già dal ritrovo si respira aria di sfida. Per noi il Giaffa rappresenta il grande nemico di mille battaglie. Per gli iseani della squadra un vero e proprio derby!
E' proprio quella di un iseano D.O.C. come Piero Biasca (al Rigamonti per Brescia-Verona) l'assenza di maggior rilievo notata al ritrovo di partenza...
La partenza avviene senza Triglia, come al solito in ritardo (poi sarà raccattato da un noto stupratore seriale e arriverà al campo camminando a gambe un po' troppo larghe) e con un qui pro quo tra il Roma e il Plirka. Il primo se ne va tranquillo in macchina verso Clusane non avendo capito di doversi fermare alle palafitte a caricare il secondo.
Tra i vaffanculo generali è così costretto a tornare indietro.
Mister Alberti vuole il bel gioco dimostrato la settimana precedente ma al tempo stesso ci intima di portare a casa i tre punti, fondamentali giunti a questo punto della stagione.
Per cercare la vittoria manda in campo Bombo tra i pali (al posto di un Roma intasato come il cesso di un Autogrill e pertanto indisponibile), Stheo ultimo a guidare Skoz e il Plirka, Maffe e Tiama a spalleggiare il Mazzu, ex di turno.
In panca siedono Roma, Tony, Gerva e Triglipode.
Il tempo è freddo e piove. Da segnalare le presenza di 3 o 4 figotte in tribuna che sostengono i colori biancocrociati, incuranti del cattivo tempo...
La classica fase di studio tra le due squadre dura pochi minuti. poi è il Sulzo a prendere, in maniera decisa, l'iniziativa e a riversarsi in avanti.
Quando il Giaffa tenta di attaccare ci pensa uno Stheo formato Cannavaro 2006 a farmare tutto e tutti talvolta anche con i suoi metodi poco ortodossi.
Tiama sembra un po' imbrigliato e spesso viene preso a randellate senza che la giacchetta nera di turno faccia nulla (almeno non quanto avrebbe potuto e dovuto fare).
Purtroppo i numerosi attacchi del SUlzo sono sterili. Un palo ed un paio di belle parate del portiere avversario sono quanto di più vicino ci possa essere al gol.
All'ultimo secondo del primo tempo una punizione concessa dal Plirka (ma l'attaccante avversario avrebbe segnato se non ci fosse stato il fallo) viene trasformata sfruttando una posizione non proprio ottimale di Bombo, forse un po' troppo centrale rispetto al palo da coprire.
Si tratta dell'ultima azione prima della pausa...
Stramalberti non fa cambi e rientriamo convinti di poter ribaltare la partita.
Infatti spingiamo molto e perveniamo al pareggio grazie a bomber Smaffana. Nel frattempo l'arbitro che era rientrato negli spogliatoi a prendere i cartellini sventola gialli in faccia a chiunque e espelle un avversario per aver tentato, peraltro senza successo, di uccidere il Tiama.
Non c'è Giulio Sparo ma scopriamo con grande ilarità che neppure Smaffo è in grado di battere un fallo laterale (gliene fanno rifare un paio finché il mister gli ordina di non osare più battere un cazzo)... Con l'uomo in più inzialmente si pensa ad una passeggiata, ma così non è! Sono gli avversari che sfruttano un calcio d'angolo mal battuto dai nostri per partire in contropiede e trafiggere Bombo. Incredibilmente è 2-1 Giaffa... Tiama inizia ad innervosirsi e prende un giallo meritato e anche un po' stupido poi per una blanda protesta al 137° tentativo di strappargli i braghini (e il malcapitato si sarebbe spaventato, ve lo assicuriamo!) viene espulso e salterà così il derby con il Retificio far di venerdì!
Il clima si fa teso e non riusciamo a raddrizzare la partita. Fortunatamente all'ultimo secondo Smaffo raccoglie un bel pallone ed insacca il pareggio. Grande festa perché poi l'arbitro fischia, dopo poco, la fine.
Resta l'amaro in bocca per una partita che avremmo dovuto vincere...
Nello spogliatoio Bombo e Tiama danno vita ad un litigio che nel calcio non dovrebbe esserci perché dopo il fischio finale tutto dovrebbe tornare ad essere come prima dell'inizio del match. Ne sa qualcosa la Sacca di Tony presa a calci da Bombo e poi anche da un furioso Mister Alberti entrato per sedare la lite...

Le pagelle di giornata:

BOMBO 5,5: Fuori posizione sul primo gol ed un po' insicuro in un paio di uscite. OPACO.
STHEO 7 (Il migliore): Dalle sue parti proprio non si passa. La miglior partita della stagione. ARIETE.
SKOZ 6: Cuore e polmoni, ma poca lucidità. STANCO.
PLIRKA 6: Unisce pregevoli giocate a pregevoli troiate. DISCONTINUO
TIAMA 5,5: Ingabbiato dai troppi falli si prende un cartellino tanto inutile quanto pesante che lo lascerà a casa contro il Pilzone. INGENUO.
SMAFFO 7: Bel gioco, due gol, ma l'incapacità di battere le rimesse laterali è agghiacciante. SPARO 2 LA VENDETTA
MAZZU 5: Cerca di spondare ma è sempre tenuto a bada e marcato a uomo. TARPATO.

PANCA 7: Non entra nessuno, ma tutti sostengono la squadra al massimo. ATTACCATI ALLA MAGLIA.

MISTER ALBERTI 5,5: Forse avrebbe potuto gettare nella mischia Tony o Gerva per provare davvero a portare a casa i tre punti. Qulacuno ha finito la partita in palese debito d'ossigeno... PRUDENTE?

POOL N.P: Qualcuno si è accorto della sua presenza? c'era???

Polisportiva Sulzano
Ufficio Stampa