Friday Night per la polisportiva Sulzo impegnata sul difficile campo del Giaffa Clusane. Per molti un derby, per altri una partita da vincere a tutti i costi. I nostri guidati dalla santissima trinità padre (Alberti), figlio (Tottici) e spirito santo (Pool) entrano in campo con la formazione quasi obbligata: Bombo tra i pali giustamente preferito ad un Roma senza allenamento da troppi giorni, Tony ultimo con Biasca in appoggio, Rudy e il capitano-presidente Stheo sulle fasce e Tiama pronto ad innescare Ibba Cadabba. In panca Roma, Ale Riva, Plirka e in tribuna pesa come un macigno la prima assenza stagionale di Smaffo, nonostante la gradita presenza delle nostre 3 miss Anna, Silvia e Jessica.
Pronti via ed è subito il Giaffa a dettare il ritmo e a passare in vantaggio con un terribile 1-2 che porta i padroni di casa sul 2-0. Il sulzo non demorde per nulla e inizia a far girare il pallone nel modo giusto. Tiama sia su azione che su punizione riportano il punteggio in parità. C’è la sensazione, quantomeno in panchina, che la partita possa essere portata a casa. Ci pensa Rudy con un’accelerazione delle sue a bucare il simpaticissimo portiere avversario per il vantaggio (meritato) dei nostri.
Il nervosismo, però, regna sovrano ed i clusanesi sono maestri nell’infiammare gli animi. Un giusto cartellino rosso ai danni di una delle tinche permette alla polisportiva di fare girare la palla e di giocare in contropiede. Grande demerito è il fatto di non riuscire a segnare e, anzi, sbagliare occasioni clamorose. Plirka e Ale Riva entrano in campo per far rifiatare la squadra per un’ipotetico assalto finale. Tiama prende un giallo davvero ingiusto ed è espulso da un arbitro in evidente stato di difficoltà. La squadra sembra inizialmente non risentirne e potrebbe chiudere l’incontro. Ale Riva è lanciato magistralmente a rete, la porta è vuota ed il portiere è battuto! 2-4? No… la palla è colpita male e finisce fuori… incredibile, forse la pressione o forse un cattivo rimbalzo del pallone favoriscono l’errore sottoporta.
Le tinche prendono coraggio ed in parità numerica trovano prima il pareggio e poi il gol vittoria. Buon gioco per il Sulzo ma il demerito di essere caduti nella trappola del nervosismo tesa da una squadra per nulla corretta. Non si è poi riusciti a segnare con l’uomo in più e con l’arbitro palesemente (per 15 minuti buoni) schierato dalla nostra. L’ennesima occasione persa e l’ennesimo week-end con il mal di fegato.
Le pagelle:
BOMBO 6: Due ottime parate macchiate da una posizione non troppo azzeccata sul secondo gol dei padroni di casa. Per il resto nulla da segnalare. ORDINARIO.
TONY 5,5: Copre, ma spinge meno del dovuto. Freno a mano tirato forse per la posizione non sua. FRENATO.
BIASCA 5,5: Nervoso e poco incisivo sente il derby. Negli spazi larghi se la cava ma raramente si spinge in avanti. TESO.
STHEO 5,5: Non è un giocatore di fascia e si vede. Gli si chiedono grandi incursioni che però non arrivano. Arriva del nervosismo e qualche palla buona in profondità. DIFENSORE.
RUDY 7: E’ in un bel periodo di forma e forse non avrebbe dovuto essere sostituito. ATTIVO.
TIAMA 8: Due gol, la solita dose di falli ricevuti e tanti appoggi. Peccato per il rosso immeritato. SOLITO.
IBBA 5,5: Sempre troppo nervoso anche se con i piedi ci sa fare. INCAZZOSO
PLIRKA 5,5: Due falli laterali sbagliati di fila e poche occasioni per mettersi in luce. Profondo quando serve, ma poco reattivo sui passaggi stretti. SGABLAR.
ALE RIVA 0,5: mezzo punto in più perché almeno corre. Il gol sbagliato, al di là che sia capitato a lui, ma poteva succedere a chiunque, ha del clamoroso. INAGGETTIVABILE.
Polisportiva Sulzano
Ufficio Stampa
Roma
1 commento:
il mio bel periodo di forma è oggettivamente dovuto alla mia dichiarata e voluta astinenza sessuale.Di comune accordo col mio agente Raiola, abbiamo deciso di abbandonare il deludente mondo di starlette letterine per far sì che la concentrazione sia tutta per la polisportiva. Ah sabato mi sa che non ci sono perchè sono stato invitato a una convention dal titolo "meglio leccarla wireless o al morbido pelo anni '80 non sai rinunciare?" seguita da un approfondimento del Dottor Ranuccio Bianchi Bardinelli, che disquisirà sul tema "perchè Dio ha creato tette inferiori alla quarta misura? - esempi concreti nell'arte tra il '700 e il '900 dimostranti l'inutilità delle tette mignon -
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